Finanzia la tua prossima certificazione ISO. Trova il tuo bando in 30 secondi.
Rispondi a poche domande: controlliamo 34 misure di Regioni, Camere di commercio e INAIL e ti mostriamo quelle adatte alla tua azienda.


Domande frequenti sui bandi per la certificazione ISO.
Quali bandi ci sono per le certificazioni ISO nel 2026?
Le misure arrivano da tre livelli. Le Regioni pubblicano bandi dedicati alle certificazioni, come quelli di Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sardegna. Le Camere di commercio finanziano ogni anno ISO 9001, 14001, 45001, 27001 e UNI/PdR 125 con voucher a fondo perduto. A livello nazionale ci sono il Bando ISI INAIL, l’esonero contributivo per la parità di genere e le premialità nelle gare pubbliche. Con il tool qui sopra vedi in 30 secondi quali valgono per la tua provincia.
Quanto copre un bando per la certificazione?
Di solito tra il 50% e l’80% delle spese ammesse, entro un massimale. I voucher camerali vanno in genere da 2.000 a 10.000 €, i bandi regionali arrivano a 30.000 € e, per le certificazioni industriali avanzate in Lombardia, fino a 220.000 €. Il Bando ISI INAIL finanzia fino all’80% dei progetti per la ISO 45001, con un massimo di 130.000 €. Spesso ci sono maggiorazioni se hai il rating di legalità, la parità di genere o sei un’impresa femminile o giovanile.
Il contributo copre anche consulenza e audit?
Quasi sempre sì. La maggior parte dei bandi copre la consulenza per costruire il sistema di gestione, la formazione e l’audit dell’ente di certificazione. Alcuni coprono anche rinnovi e mantenimento, come quelli di Friuli Venezia Giulia e Sardegna, altri solo la prima certificazione. Le spese ammesse cambiano da bando a bando: le verifichiamo con te prima di presentare la domanda, così il preventivo è già conforme.
Devo presentare la domanda prima di iniziare il percorso?
Dipende dal bando, ed è il punto in cui si perdono più contributi. Alcuni bandi chiedono la domanda prima di iniziare e ammettono solo le spese successive. Altri, come diversi voucher camerali, si presentano a certificato già ottenuto, purché rilasciato nell’anno del bando. Un Lead Auditor ti indica l’ordine giusto e i tempi, così non rischi di perdere il contributo per un passaggio fatto in anticipo.
Quali certificazioni sono più finanziate?
ISO 45001 e UNI/PdR 125 sono tra le più premiate. La ISO 45001 può essere finanziata fino all’80% con il Bando ISI e, una volta ottenuta, riduce il premio INAIL fino al 28% ogni anno. La parità di genere dà diritto all’esonero dell’1% dei contributi, fino a 50.000 € l’anno, e punti extra nei bandi e nelle gare. ISO 14001 e ISO 50001 sono molto presenti nei bandi di sostenibilità, mentre la ISO 27001 rientra spesso nei voucher per la transizione digitale.
Posso cumulare più agevolazioni?
Spesso sì, ma con delle regole. Molti contributi rientrano nel regime de minimis, che pone un tetto agli aiuti ricevuti in tre anni, e alcuni bandi non si possono sommare ad altri sulle stesse spese. Le agevolazioni di tipo diverso, come l’esonero per la parità di genere o la riduzione delle garanzie negli appalti, si affiancano invece ai bandi senza problemi. Prima di presentare la domanda controlliamo con te i limiti del tuo caso.
Cosa succede se il bando è chiuso?
Molti bandi per le certificazioni escono ogni anno, spesso tra gennaio e maggio, e alcuni si chiudono in pochi giorni per esaurimento fondi. Se oggi non c’è un bando aperto per la tua norma, ti avvisiamo appena ne esce uno. Nel frattempo possiamo preparare il sistema di gestione e il preventivo, così presenti la domanda il primo giorno utile.
Quanto tempo serve per certificarsi con Complaion?
Poche settimane nella maggior parte dei casi. La piattaforma automatizza l’80% della documentazione e un Lead Auditor certificato ti segue in ogni fase, dalla gap analysis all’audit dell’ente. Così rispetti anche le scadenze del bando, che spesso chiedono di chiudere la certificazione entro 6-12 mesi dalla concessione del contributo.






