Verifica la classe di rischio AI Act dei tuoi sistemi di intelligenza artificiale.

Domande frequenti sull'AI Act.

Cos'è l'AI Act?

L'AI Act è il Regolamento (UE) 2024/1689, la prima legge europea organica sull'intelligenza artificiale. Classifica i sistemi di AI in base al rischio e stabilisce obblighi per chi li sviluppa e per chi li usa. Si applica per fasi ed è stato modificato nel 2026 dal Regolamento (UE) 2026/1744, che ha posticipato gli obblighi per l'alto rischio.

Riguarda anche le aziende che usano solo strumenti di AI?

Sì. Chi usa sistemi di AI è un "deployer" (utilizzatore) per l'AI Act. Deve favorire l'alfabetizzazione sull'AI del personale, rispettare le regole di trasparenza e, se usa sistemi ad alto rischio, garantire la supervisione umana, conservare i log e informare le persone coinvolte.

Quali sono le classi di rischio?

Sono quattro: pratiche vietate (per esempio il punteggio sociale o il riconoscimento delle emozioni sul lavoro); alto rischio (gli usi dell'Allegato III, come selezione del personale, credito e istruzione, e l'AI componente di sicurezza dei prodotti dell'Allegato I); rischio limitato, con obblighi di trasparenza (chatbot e contenuti generati); rischio minimo.

Da quando si applicano gli obblighi?

I divieti e l'alfabetizzazione sull'AI si applicano dal 2 febbraio 2025, gli obblighi per i modelli di AI per uso generale dal 2 agosto 2025 e quelli di trasparenza dal 2 agosto 2026. Dopo la modifica del 2026, gli obblighi per l'alto rischio si applicano dal 2 dicembre 2027 per gli usi dell'Allegato III e dal 2 agosto 2028 per i prodotti dell'Allegato I.

Quali sono le sanzioni?

Fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo per le pratiche vietate, fino a 15 milioni o al 3% per la violazione degli altri obblighi, e fino a 7,5 milioni o all'1% per informazioni inesatte fornite alle autorità. Per le PMI si applica il più basso dei due importi.

Usare l'AI nelle risorse umane è ad alto rischio?

Dipende dall'uso. Usare l'AI per filtrare le candidature, valutare i candidati, decidere promozioni o licenziamenti, assegnare compiti o monitorare le prestazioni è ad alto rischio. Usare un'AI generativa per scrivere un annuncio di lavoro no.

In Italia ci sono regole in più?

Sì. La legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, aggiunge regole italiane all'AI Act. Per esempio, il datore di lavoro deve informare i lavoratori quando usa l'AI nella gestione del rapporto di lavoro.

Come aiuta la ISO 42001?

La ISO 42001 è la norma internazionale per i sistemi di gestione dell'AI. Organizza quello che l'AI Act chiede nella pratica: inventario dei sistemi di AI, valutazione dei rischi, policy, ruoli, formazione e monitoraggio. La certificazione non sostituisce gli obblighi di legge, ma dà una struttura e le prove per dimostrare di rispettarli.

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