BANDI DI FINANZIAMENTO
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Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: L'Opportunità che premia chi Investe in sicurezza
PUBBLICATO
January 16, 2026
VERIFICATO DA
Giacomo Cappeller
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2 minuti




Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un’iniziativa destinata a interessare PMI, professionisti e fornitori ICT di tutta Italia.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione e la protezione dai rischi informatici.
C’è però un elemento chiave che rende questo bando particolarmente interessante: le certificazioni ISO diventano un vero fattore strategico, non solo un requisito formale.
Cosa offre il bando
Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
In pratica, a fronte di un investimento di 40.000 euro in soluzioni cloud e cybersecurity, lo Stato copre metà della spesa.
L’investimento minimo richiesto per accedere al voucher è di 4.000 euro, a conferma del fatto che si tratta di progetti strutturati e non di interventi simbolici.
Il contributo è concesso in regime de minimis ed è quindi compatibile con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.
Chi può accedere
Possono beneficiare del contributo:
Micro, Piccole e Medie Imprese con sede operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività.
Liberi professionisti, iscritti o meno a ordini professionali, purché titolari di Partita IVA attiva.
Tra i requisiti fondamentali figurano:
Disponibilità di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download.
Regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023.
Quest’ultimo requisito evidenzia quanto il concetto di resilienza sia ormai centrale nelle politiche pubbliche.
Cosa si può acquistare
Le spese ammissibili coprono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche.
Hardware e software di cybersecurity
Firewall di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati e sistemi SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza.
Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
Virtual machine, storage, backup, database, network e security: le fondamenta della trasformazione digitale moderna.
Servizi cloud applicativi (SaaS)
ERP, CRM, HRM, software di contabilità, piattaforme e-commerce e sistemi di gestione dei contenuti.
Servizi specialistici
Attività di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammesse entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo.
Sono escluse le spese di formazione.
Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto, con completamento entro 12 mesi dalla concessione del contributo, oppure tramite abbonamenti con durata minima di 24 mesi.
Il dettaglio cruciale: fornitori qualificati
Il bando introduce un vincolo determinante.
I servizi e le soluzioni acquistate devono essere erogati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, che verrà istituito tra marzo e aprile 2026.
Per iscriversi all’elenco, i fornitori devono dimostrare il possesso di certificazioni specifiche.
Hardware cybersecurity
Software cybersecurity
Servizi cloud IaaS e PaaS
ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi cloud SaaS
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi professionali
La logica è chiara: i fondi pubblici devono sostenere soluzioni fornite da aziende che dimostrano standard elevati di qualità e sicurezza attraverso certificazioni riconosciute.
Perché collaborare con Complaion diventa strategico
Complaion non è solo un partner per ottenere certificazioni ISO, ma un abilitatore concreto per accedere a opportunità come il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.
Preparazione dei fornitori per l’elenco ministeriale
Le aziende ICT che intendono accreditarsi come fornitori devono ottenere le certificazioni richieste.
Complaion le supporta nel percorso verso ISO 9001 e ISO/IEC 27001, garantendo:
Un percorso strutturato e conforme agli standard internazionali.
Tempi certi per arrivare certificati in vista dell’apertura dello sportello fornitori del 4 marzo 2026.
Competenze specifiche nei settori ICT e cybersecurity.
Senza certificazione non si accede all’elenco.
Senza elenco non si entra in un mercato da 150 milioni di euro.
Il vantaggio per PMI e professionisti beneficiari
Anche le PMI e i professionisti che richiedono il voucher traggono un vantaggio significativo dall’adozione di sistemi certificati.
Investire in cloud e cybersecurity all’interno di un Sistema di Gestione ISO consente di:
Rendere più efficaci gli investimenti tecnologici.
Integrare le nuove soluzioni con i processi aziendali esistenti.
Disporre di evidenze documentali nella gestione del rischio informatico.
Essere preparati in caso di controlli o verifiche.
Il voucher finanzia la tecnologia.
La certificazione ISO garantisce che quella tecnologia venga utilizzata in modo corretto e sostenibile.
ISO/IEC 27001: da requisito a necessità
La ISO/IEC 27001 è lo standard internazionale per la gestione della sicurezza delle informazioni.
Dimostra che un’organizzazione:
Ha identificato i propri asset informativi e i relativi rischi.
Ha implementato controlli tecnici e organizzativi adeguati.
Monitora le minacce e gestisce gli incidenti.
Migliora continuamente il proprio livello di sicurezza.
Ottenere la ISO/IEC 27001 con Complaion significa non solo accedere all’elenco fornitori del MIMIT, ma costruire una vera cultura della cybersecurity.
Timeline operativa
Marzo – aprile 2026
Apertura dello sportello per l’iscrizione dei fornitori all’elenco ministeriale, dalle 12:00 del 4 marzo alle 12:00 del 23 aprile 2026.
Seconda metà del 2026
Apertura dello sportello per la presentazione delle domande di contributo da parte di PMI e professionisti. La procedura sarà a sportello, in ordine cronologico.
Entro 12–24 mesi
Realizzazione degli investimenti ed erogazione dei contributi.
I tempi sono particolarmente stringenti per i fornitori. Chi vuole posizionarsi su questo mercato deve muoversi ora.
Certificazione e voucher: un vantaggio doppio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 non è solo un’agevolazione finanziaria.
È un’occasione per ripensare la propria infrastruttura digitale in modo strutturato, sicuro e certificato.
Per i fornitori ICT, ISO 9001 e ISO/IEC 27001 rappresentano l’accesso a un mercato da 150 milioni di euro e un forte elemento di differenziazione.
Per PMI e professionisti, investire in cloud e cybersecurity all’interno di un framework ISO significa massimizzare il ritorno dell’investimento e costruire resilienza digitale nel lungo periodo.
Conclusione
Il bando è appena stato pubblicato, ma i tempi tecnici per ottenere una certificazione ISO non sono immediati.
Con Complaion, il percorso può richiedere settimane, non mesi.
Le aziende più lungimiranti stanno già pianificando il proprio percorso certificativo per non farsi trovare impreparate all’apertura degli sportelli.
Il voucher è l’occasione.
Le certificazioni ISO sono la chiave.
Complaion è il partner giusto per costruirla.
Leggi anche
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un’iniziativa destinata a interessare PMI, professionisti e fornitori ICT di tutta Italia.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione e la protezione dai rischi informatici.
C’è però un elemento chiave che rende questo bando particolarmente interessante: le certificazioni ISO diventano un vero fattore strategico, non solo un requisito formale.
Cosa offre il bando
Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
In pratica, a fronte di un investimento di 40.000 euro in soluzioni cloud e cybersecurity, lo Stato copre metà della spesa.
L’investimento minimo richiesto per accedere al voucher è di 4.000 euro, a conferma del fatto che si tratta di progetti strutturati e non di interventi simbolici.
Il contributo è concesso in regime de minimis ed è quindi compatibile con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.
Chi può accedere
Possono beneficiare del contributo:
Micro, Piccole e Medie Imprese con sede operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività.
Liberi professionisti, iscritti o meno a ordini professionali, purché titolari di Partita IVA attiva.
Tra i requisiti fondamentali figurano:
Disponibilità di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download.
Regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023.
Quest’ultimo requisito evidenzia quanto il concetto di resilienza sia ormai centrale nelle politiche pubbliche.
Cosa si può acquistare
Le spese ammissibili coprono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche.
Hardware e software di cybersecurity
Firewall di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati e sistemi SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza.
Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
Virtual machine, storage, backup, database, network e security: le fondamenta della trasformazione digitale moderna.
Servizi cloud applicativi (SaaS)
ERP, CRM, HRM, software di contabilità, piattaforme e-commerce e sistemi di gestione dei contenuti.
Servizi specialistici
Attività di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammesse entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo.
Sono escluse le spese di formazione.
Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto, con completamento entro 12 mesi dalla concessione del contributo, oppure tramite abbonamenti con durata minima di 24 mesi.
Il dettaglio cruciale: fornitori qualificati
Il bando introduce un vincolo determinante.
I servizi e le soluzioni acquistate devono essere erogati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, che verrà istituito tra marzo e aprile 2026.
Per iscriversi all’elenco, i fornitori devono dimostrare il possesso di certificazioni specifiche.
Hardware cybersecurity
Software cybersecurity
Servizi cloud IaaS e PaaS
ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi cloud SaaS
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi professionali
La logica è chiara: i fondi pubblici devono sostenere soluzioni fornite da aziende che dimostrano standard elevati di qualità e sicurezza attraverso certificazioni riconosciute.
Perché collaborare con Complaion diventa strategico
Complaion non è solo un partner per ottenere certificazioni ISO, ma un abilitatore concreto per accedere a opportunità come il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.
Preparazione dei fornitori per l’elenco ministeriale
Le aziende ICT che intendono accreditarsi come fornitori devono ottenere le certificazioni richieste.
Complaion le supporta nel percorso verso ISO 9001 e ISO/IEC 27001, garantendo:
Un percorso strutturato e conforme agli standard internazionali.
Tempi certi per arrivare certificati in vista dell’apertura dello sportello fornitori del 4 marzo 2026.
Competenze specifiche nei settori ICT e cybersecurity.
Senza certificazione non si accede all’elenco.
Senza elenco non si entra in un mercato da 150 milioni di euro.
Il vantaggio per PMI e professionisti beneficiari
Anche le PMI e i professionisti che richiedono il voucher traggono un vantaggio significativo dall’adozione di sistemi certificati.
Investire in cloud e cybersecurity all’interno di un Sistema di Gestione ISO consente di:
Rendere più efficaci gli investimenti tecnologici.
Integrare le nuove soluzioni con i processi aziendali esistenti.
Disporre di evidenze documentali nella gestione del rischio informatico.
Essere preparati in caso di controlli o verifiche.
Il voucher finanzia la tecnologia.
La certificazione ISO garantisce che quella tecnologia venga utilizzata in modo corretto e sostenibile.
ISO/IEC 27001: da requisito a necessità
La ISO/IEC 27001 è lo standard internazionale per la gestione della sicurezza delle informazioni.
Dimostra che un’organizzazione:
Ha identificato i propri asset informativi e i relativi rischi.
Ha implementato controlli tecnici e organizzativi adeguati.
Monitora le minacce e gestisce gli incidenti.
Migliora continuamente il proprio livello di sicurezza.
Ottenere la ISO/IEC 27001 con Complaion significa non solo accedere all’elenco fornitori del MIMIT, ma costruire una vera cultura della cybersecurity.
Timeline operativa
Marzo – aprile 2026
Apertura dello sportello per l’iscrizione dei fornitori all’elenco ministeriale, dalle 12:00 del 4 marzo alle 12:00 del 23 aprile 2026.
Seconda metà del 2026
Apertura dello sportello per la presentazione delle domande di contributo da parte di PMI e professionisti. La procedura sarà a sportello, in ordine cronologico.
Entro 12–24 mesi
Realizzazione degli investimenti ed erogazione dei contributi.
I tempi sono particolarmente stringenti per i fornitori. Chi vuole posizionarsi su questo mercato deve muoversi ora.
Certificazione e voucher: un vantaggio doppio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 non è solo un’agevolazione finanziaria.
È un’occasione per ripensare la propria infrastruttura digitale in modo strutturato, sicuro e certificato.
Per i fornitori ICT, ISO 9001 e ISO/IEC 27001 rappresentano l’accesso a un mercato da 150 milioni di euro e un forte elemento di differenziazione.
Per PMI e professionisti, investire in cloud e cybersecurity all’interno di un framework ISO significa massimizzare il ritorno dell’investimento e costruire resilienza digitale nel lungo periodo.
Conclusione
Il bando è appena stato pubblicato, ma i tempi tecnici per ottenere una certificazione ISO non sono immediati.
Con Complaion, il percorso può richiedere settimane, non mesi.
Le aziende più lungimiranti stanno già pianificando il proprio percorso certificativo per non farsi trovare impreparate all’apertura degli sportelli.
Il voucher è l’occasione.
Le certificazioni ISO sono la chiave.
Complaion è il partner giusto per costruirla.
Leggi anche
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un’iniziativa destinata a interessare PMI, professionisti e fornitori ICT di tutta Italia.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione e la protezione dai rischi informatici.
C’è però un elemento chiave che rende questo bando particolarmente interessante: le certificazioni ISO diventano un vero fattore strategico, non solo un requisito formale.
Cosa offre il bando
Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
In pratica, a fronte di un investimento di 40.000 euro in soluzioni cloud e cybersecurity, lo Stato copre metà della spesa.
L’investimento minimo richiesto per accedere al voucher è di 4.000 euro, a conferma del fatto che si tratta di progetti strutturati e non di interventi simbolici.
Il contributo è concesso in regime de minimis ed è quindi compatibile con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.
Chi può accedere
Possono beneficiare del contributo:
Micro, Piccole e Medie Imprese con sede operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività.
Liberi professionisti, iscritti o meno a ordini professionali, purché titolari di Partita IVA attiva.
Tra i requisiti fondamentali figurano:
Disponibilità di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download.
Regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023.
Quest’ultimo requisito evidenzia quanto il concetto di resilienza sia ormai centrale nelle politiche pubbliche.
Cosa si può acquistare
Le spese ammissibili coprono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche.
Hardware e software di cybersecurity
Firewall di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati e sistemi SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza.
Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
Virtual machine, storage, backup, database, network e security: le fondamenta della trasformazione digitale moderna.
Servizi cloud applicativi (SaaS)
ERP, CRM, HRM, software di contabilità, piattaforme e-commerce e sistemi di gestione dei contenuti.
Servizi specialistici
Attività di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammesse entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo.
Sono escluse le spese di formazione.
Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto, con completamento entro 12 mesi dalla concessione del contributo, oppure tramite abbonamenti con durata minima di 24 mesi.
Il dettaglio cruciale: fornitori qualificati
Il bando introduce un vincolo determinante.
I servizi e le soluzioni acquistate devono essere erogati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, che verrà istituito tra marzo e aprile 2026.
Per iscriversi all’elenco, i fornitori devono dimostrare il possesso di certificazioni specifiche.
Hardware cybersecurity
Software cybersecurity
Servizi cloud IaaS e PaaS
ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi cloud SaaS
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi professionali
La logica è chiara: i fondi pubblici devono sostenere soluzioni fornite da aziende che dimostrano standard elevati di qualità e sicurezza attraverso certificazioni riconosciute.
Perché collaborare con Complaion diventa strategico
Complaion non è solo un partner per ottenere certificazioni ISO, ma un abilitatore concreto per accedere a opportunità come il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.
Preparazione dei fornitori per l’elenco ministeriale
Le aziende ICT che intendono accreditarsi come fornitori devono ottenere le certificazioni richieste.
Complaion le supporta nel percorso verso ISO 9001 e ISO/IEC 27001, garantendo:
Un percorso strutturato e conforme agli standard internazionali.
Tempi certi per arrivare certificati in vista dell’apertura dello sportello fornitori del 4 marzo 2026.
Competenze specifiche nei settori ICT e cybersecurity.
Senza certificazione non si accede all’elenco.
Senza elenco non si entra in un mercato da 150 milioni di euro.
Il vantaggio per PMI e professionisti beneficiari
Anche le PMI e i professionisti che richiedono il voucher traggono un vantaggio significativo dall’adozione di sistemi certificati.
Investire in cloud e cybersecurity all’interno di un Sistema di Gestione ISO consente di:
Rendere più efficaci gli investimenti tecnologici.
Integrare le nuove soluzioni con i processi aziendali esistenti.
Disporre di evidenze documentali nella gestione del rischio informatico.
Essere preparati in caso di controlli o verifiche.
Il voucher finanzia la tecnologia.
La certificazione ISO garantisce che quella tecnologia venga utilizzata in modo corretto e sostenibile.
ISO/IEC 27001: da requisito a necessità
La ISO/IEC 27001 è lo standard internazionale per la gestione della sicurezza delle informazioni.
Dimostra che un’organizzazione:
Ha identificato i propri asset informativi e i relativi rischi.
Ha implementato controlli tecnici e organizzativi adeguati.
Monitora le minacce e gestisce gli incidenti.
Migliora continuamente il proprio livello di sicurezza.
Ottenere la ISO/IEC 27001 con Complaion significa non solo accedere all’elenco fornitori del MIMIT, ma costruire una vera cultura della cybersecurity.
Timeline operativa
Marzo – aprile 2026
Apertura dello sportello per l’iscrizione dei fornitori all’elenco ministeriale, dalle 12:00 del 4 marzo alle 12:00 del 23 aprile 2026.
Seconda metà del 2026
Apertura dello sportello per la presentazione delle domande di contributo da parte di PMI e professionisti. La procedura sarà a sportello, in ordine cronologico.
Entro 12–24 mesi
Realizzazione degli investimenti ed erogazione dei contributi.
I tempi sono particolarmente stringenti per i fornitori. Chi vuole posizionarsi su questo mercato deve muoversi ora.
Certificazione e voucher: un vantaggio doppio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 non è solo un’agevolazione finanziaria.
È un’occasione per ripensare la propria infrastruttura digitale in modo strutturato, sicuro e certificato.
Per i fornitori ICT, ISO 9001 e ISO/IEC 27001 rappresentano l’accesso a un mercato da 150 milioni di euro e un forte elemento di differenziazione.
Per PMI e professionisti, investire in cloud e cybersecurity all’interno di un framework ISO significa massimizzare il ritorno dell’investimento e costruire resilienza digitale nel lungo periodo.
Conclusione
Il bando è appena stato pubblicato, ma i tempi tecnici per ottenere una certificazione ISO non sono immediati.
Con Complaion, il percorso può richiedere settimane, non mesi.
Le aziende più lungimiranti stanno già pianificando il proprio percorso certificativo per non farsi trovare impreparate all’apertura degli sportelli.
Il voucher è l’occasione.
Le certificazioni ISO sono la chiave.
Complaion è il partner giusto per costruirla.
Leggi anche
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un’iniziativa destinata a interessare PMI, professionisti e fornitori ICT di tutta Italia.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione e la protezione dai rischi informatici.
C’è però un elemento chiave che rende questo bando particolarmente interessante: le certificazioni ISO diventano un vero fattore strategico, non solo un requisito formale.
Cosa offre il bando
Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
In pratica, a fronte di un investimento di 40.000 euro in soluzioni cloud e cybersecurity, lo Stato copre metà della spesa.
L’investimento minimo richiesto per accedere al voucher è di 4.000 euro, a conferma del fatto che si tratta di progetti strutturati e non di interventi simbolici.
Il contributo è concesso in regime de minimis ed è quindi compatibile con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea.
Chi può accedere
Possono beneficiare del contributo:
Micro, Piccole e Medie Imprese con sede operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in attività.
Liberi professionisti, iscritti o meno a ordini professionali, purché titolari di Partita IVA attiva.
Tra i requisiti fondamentali figurano:
Disponibilità di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download.
Regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023.
Quest’ultimo requisito evidenzia quanto il concetto di resilienza sia ormai centrale nelle politiche pubbliche.
Cosa si può acquistare
Le spese ammissibili coprono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche.
Hardware e software di cybersecurity
Firewall di nuova generazione, sistemi di prevenzione delle intrusioni, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati e sistemi SIEM per la gestione degli eventi di sicurezza.
Servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS)
Virtual machine, storage, backup, database, network e security: le fondamenta della trasformazione digitale moderna.
Servizi cloud applicativi (SaaS)
ERP, CRM, HRM, software di contabilità, piattaforme e-commerce e sistemi di gestione dei contenuti.
Servizi specialistici
Attività di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammesse entro il limite del 30% del piano di spesa complessivo.
Sono escluse le spese di formazione.
Gli investimenti possono essere realizzati tramite acquisto diretto, con completamento entro 12 mesi dalla concessione del contributo, oppure tramite abbonamenti con durata minima di 24 mesi.
Il dettaglio cruciale: fornitori qualificati
Il bando introduce un vincolo determinante.
I servizi e le soluzioni acquistate devono essere erogati esclusivamente da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, che verrà istituito tra marzo e aprile 2026.
Per iscriversi all’elenco, i fornitori devono dimostrare il possesso di certificazioni specifiche.
Hardware cybersecurity
Software cybersecurity
Servizi cloud IaaS e PaaS
ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi cloud SaaS
In alternativa: CSA STAR Level 2
Servizi professionali
La logica è chiara: i fondi pubblici devono sostenere soluzioni fornite da aziende che dimostrano standard elevati di qualità e sicurezza attraverso certificazioni riconosciute.
Perché collaborare con Complaion diventa strategico
Complaion non è solo un partner per ottenere certificazioni ISO, ma un abilitatore concreto per accedere a opportunità come il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.
Preparazione dei fornitori per l’elenco ministeriale
Le aziende ICT che intendono accreditarsi come fornitori devono ottenere le certificazioni richieste.
Complaion le supporta nel percorso verso ISO 9001 e ISO/IEC 27001, garantendo:
Un percorso strutturato e conforme agli standard internazionali.
Tempi certi per arrivare certificati in vista dell’apertura dello sportello fornitori del 4 marzo 2026.
Competenze specifiche nei settori ICT e cybersecurity.
Senza certificazione non si accede all’elenco.
Senza elenco non si entra in un mercato da 150 milioni di euro.
Il vantaggio per PMI e professionisti beneficiari
Anche le PMI e i professionisti che richiedono il voucher traggono un vantaggio significativo dall’adozione di sistemi certificati.
Investire in cloud e cybersecurity all’interno di un Sistema di Gestione ISO consente di:
Rendere più efficaci gli investimenti tecnologici.
Integrare le nuove soluzioni con i processi aziendali esistenti.
Disporre di evidenze documentali nella gestione del rischio informatico.
Essere preparati in caso di controlli o verifiche.
Il voucher finanzia la tecnologia.
La certificazione ISO garantisce che quella tecnologia venga utilizzata in modo corretto e sostenibile.
ISO/IEC 27001: da requisito a necessità
La ISO/IEC 27001 è lo standard internazionale per la gestione della sicurezza delle informazioni.
Dimostra che un’organizzazione:
Ha identificato i propri asset informativi e i relativi rischi.
Ha implementato controlli tecnici e organizzativi adeguati.
Monitora le minacce e gestisce gli incidenti.
Migliora continuamente il proprio livello di sicurezza.
Ottenere la ISO/IEC 27001 con Complaion significa non solo accedere all’elenco fornitori del MIMIT, ma costruire una vera cultura della cybersecurity.
Timeline operativa
Marzo – aprile 2026
Apertura dello sportello per l’iscrizione dei fornitori all’elenco ministeriale, dalle 12:00 del 4 marzo alle 12:00 del 23 aprile 2026.
Seconda metà del 2026
Apertura dello sportello per la presentazione delle domande di contributo da parte di PMI e professionisti. La procedura sarà a sportello, in ordine cronologico.
Entro 12–24 mesi
Realizzazione degli investimenti ed erogazione dei contributi.
I tempi sono particolarmente stringenti per i fornitori. Chi vuole posizionarsi su questo mercato deve muoversi ora.
Certificazione e voucher: un vantaggio doppio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 non è solo un’agevolazione finanziaria.
È un’occasione per ripensare la propria infrastruttura digitale in modo strutturato, sicuro e certificato.
Per i fornitori ICT, ISO 9001 e ISO/IEC 27001 rappresentano l’accesso a un mercato da 150 milioni di euro e un forte elemento di differenziazione.
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